ecco le voci che riempiono il nostro podcast

Silvia Amigoni
SILVIA AMIGONI

Torinese d’adozione, della sua città ama il carattere di chi la abita e il fatto che contiene in sé tanti mondi da esplorare.
Nata e cresciuta sulle sponde del Lago di Garda sente sempre il richiamo dell’acqua: per navigare su una barca a vela che si piega alla raffica perfetta o nuotare sotto la superficie, trattenendo il fiato più che si può. Per questo frequenta con molto orgoglio e scarsi risultati un corso di apnea.
Lavora nella redazione delle guide Lonely Planet, i suoi tre verbi preferiti sono mangiare, leggere e viaggiare e la passione più grande i popoli antichi del Mediterraneo.

Luciano Caveri
LUCIANO CAVERI

Valdostano, giornalista e politico, mi sono sempre occupato laddove ho lavorato e sono stato eletto (Roma, Bruxelles, Aosta) dei problemi della montagna. Il momento più interessante fu la Presidenza del Comitato italiano dell’Anno internazionale delle Montagne.
Grafomane, come si vede sul mio blog www.caveri.it, considero la Radio uno strumento straordinario per la sua capacità di comunicare emozioni.
Credo in uno sviluppo della montagna che non escluda i montanari.

Franco Faggiani
Franco Faggiani

Romano/milanese non per volontà ma per esigenze pratiche, si sente bene solo dai 1500 metri in su. Ha una casa nelle Alpi piemontesi e ogni scusa è buona per poterci andare; per scrivere – romanzi, guide, manuali, articoli – per pensare, per farsi venire nuove idee, per controllare che tutto sia a posto anche se tutto è già a posto. Poi per andare a parlare con pastori, contadini, boscaioli dai quali c’è sempre da imparare. Gli piace esplorare, “perdersi” nei boschi, in luoghi sconosciuti, e in effetti a volte si perde davvero, nel senso proprio del termine. Per fortuna trova sempre qualcuno che lo rimette sulla retta via. Le sue ambizioni: una casa minuscola, una stufa, un orto da coltivare. Sopra i 1500 di quota...
Ha pubblicato diversi libri, tra cui la fortunata serie di Bartolomeo Colleoni e poi con Fazi Editore, La manutenzione dei sensi (2018), Il guardiano della collina dei ciliegi (2019), e Non esistono posti lontani (2020). Tutti ambientati in montagna.

denis falconieri
DENIS FALCONERI

Nato ad Aosta, vive da sempre in mezzo alle montagne più belle delle Alpi e, che sia estate o inverno, non perde occasione per andarci, anche se ogni tanto ha bisogno di riposare lo sguardo sull’orizzonte piatto del mare.
Appassionato di golf e bici, è giornalista professionista e da febbraio 2017 ha iniziato a viaggiare e scrivere per Lonely Planet (EDT), collaborando alle guide Dolomiti (dicembre 2017), Lombardia (gennaio 2019), Emilia-Romagna (dicembre 2019) e Veneto (giugno 2020).
A dicembre 2018, ha pubblicato il libro illustrato Alpinisti da favola (Babele Editore), per raccontare ai bambini, e non solo, la storia dell’alpinismo. 

Potete seguirlo anche sul suo blog: RoadToCervino

Alessandra Longo
ALESSANDRA LONGO

Nata in Val di Susa, vive in una borgata di Oulx in una via che, in patois, significa “cespugli ingarbugliati”. 

Aggroviglia interessi molteplici, spesso divergenti, con la passione costante per la narrazione e la cura dell’orto.

 Pianifica col gps lunghi giri in montagna puntualmente scompigliati da deviazioni inattese. 

Di mestiere contabile, appena ne ha occasione sfugge ai calcoli per dedicarsi alla scrittura: online su Verticales; in cartaceo su AA Arcipelago Altitudini.

Enrico Marcoz
ENRICO MARCOZ

Nato ad Aosta, divide la sua vita tra la collina di Porossan e i vicoli di Genova. Spesso camminando o, al massimo, pedalando. Di professione giornalista, lavora all’ANSA e collabora con il Corriere della Sera. 

Appassionato di calcio (che ha praticato con risibili risultati) e di montagna, da anni si occupa anche di alpinismo e affini per la principale agenzia di stampa italiana. Ha curato l’ufficio stampa dei Piolets d’or per tre edizioni.

 La passione è viaggiare, fotografare e raccontare, dall’Everest al Fujiyama. 

Con un magnete che mi riporta sempre a casa.

Carlotta Montanera
Carlotta montanera

Quando mi chiedono che mestiere faccio ho sempre qualche tentennamento: io di mestiere vivo di corsa. Allenatrice per debuttanti del running, blogger sportiva, maratoneta mediocre, esperta di scarpe da corsa, passo la maggior parte del mio tempo a parlare e scrivere di corsa, di montagna e di viaggi sportivi.
Penso che lo sport all'aria aperta migliori la vita e ho come obiettivo di accompagnare più persone possibili in questa avventura, alla scoperta del proprio corpo, della natura e della vita.
Alleno i debuttanti, cioè chi si affaccia la mondo del running perché è la scoperta il momento più emozionante ed è il viaggio la vera avventura, non la meta.
Quando vedo una montagna sento il desiderio di salire in cima per guardare il mondo da un'altra prospettiva.
Potete seguirmi anche sul mio blog: Running Charlotte

Franz_Rossi
FRANZ ROSSI

Nato a Venezia, dopo aver girato un po' tutta l'Italia Settentrionale, ha finalmente trovato il suo equilibrio in un piccolo paese della Valle d'Aosta da dove, oggi, continua a partire per esplorare, ma usando solo le gambe.  
Appassionato di sport outdoor, non perde occasione per provare nuove attività che spesso finiscono nelle sue storie.  
E' uno scrittore ed ha pubblicato con Mondadori, "Corro perché mia mamma mi picchia" (2013) un libro in cui racconta, insieme a Giovanni Storti, le loro avventure di runner; "Una seducente sospensione del buon senso" (2016), un romanzo in cui un 50enne in crisi parte da Trieste e finisce in un paesino della Valle d'Aosta; "Niente panico si continua a correre" (2018) che è il seguito naturale del primo libro.
  Nel 2014 ha vinto il premio Bancarella Sport. Attualmente sta scrivendo una delle guide del Sentiero Italia CAI.
Potete seguirlo sul suo blog:
 Com-po-ste-rì-a

Riccardo Taolin
RICCARDO TAOLIN

Veneziano di nascita con il mare nel cuore, valdostano di adozione con la testa fra le montagne.
Una vita passata nel marketing delle multinazionali, ora felice gestore di una chambres d'hôtes nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Ma la vera passione è sempre stata la musica, collaborando dal punto di vista organizzativo con numerosi interpreti, fino a partecipare come segretario artistico alla fondazione di un'orchestra barocca di livello internazionale.
Fino al 2008 ha corso parecchio: una ventina di maratone come pacer (da cui il soprannome "Legura" lepre, dato dagli amici milanesi), sessanta mezze maratone e alcuni trails in montagna.
Anche se ormai piuttosto âgé, studia ancora per perfezionare l'uso della voce e scoprire nuovi percorsi.